giovedì, 10 aprile 2008
Tratto, on-line, da Il Giornale del 10 aprile 2008
Follie in toga: Quando il giudice lo fa strano
di Gian Marco Chiocci - Massimo Malpica
<<Ci sono pazzi e pazzi, anche tra i magistrati. Come scrive Filippo Facci nel suo Appunto di ieri sulla casta in toga che, a differenza di altre caste, sfugge all’esame dell’idoneità mentale, di casi psichiatrici ve ne sono svariati oltre a quello citato nella rubrica: dal giudice che abbandona l’aula perché «signor presidente, ho i ceci sul fuoco» e che giudica incostituzionale l’ora legale, al consigliere d’appello sorpreso nel bagno di un cinema a fare sesso con un ragazzo ma assolto dal Csm perché ha sbattuto la testa sulla porta della toilette «e ciò lo avrebbe reso - scrive Mauro Mellini nel libro La fabbrica degli errori edito da Koinè - per un certo tempo incapace di intendere».
È di qualche giorno addietro la storia del giudice di
postato da: penalpolis alle ore 10:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:1 opinioni, 3 informazione, 4 news, 5 inciuci, 6 racconti
lunedì, 17 marzo 2008
Un blogdimagistrati ne segnala un altro di lor colleghi e ve ne passiamo l’indirizzo: www.teminera.blogspot.com . Pare si tratti di magistrati che raccolgono e pubblicano quanto di peggio venga prodotto dalla giurisprudenza di merito e di legittimità. Giusto per offrirne un assaggio, ecco una chicca: <<E' un giorno del mite settembre 2004 in una città bagnata dal mare. E' proprio l'ora della siesta, le due del pomeriggio, e la poliziotta Tizia si avvia in sella alla sua bicicletta verso il Commissariato dove dovrà prendere servizio, attraversando i vialetti di un bel parco cittadino, molto più piacevoli dell'asfalto.
Quando, all'improvviso, deve stropicciarsi gli occhi incredula di quello che sta vedendo: un biondo, dall'aria germanica, è seduto su una panchina, con le gambe aperte e allungate, i pantaloni aperti ed abbassati, il capo reclinato all'indietro, la mano sotto i pantaloni che si agita in un movimento "sussultorio" inequivocabile. La brava poliziotta
postato da: penalpolis alle ore 16:10 | Permalink | commenti (5)
categoria:3 informazione, 5 inciuci, 6 racconti
martedì, 04 dicembre 2007

Dall'Avv. Franco Russo riceviamo e, con piacere, pubblichiamo:

Dialogo semiserio tra un avvocato fantasma o fantasma avvocato
e
la saggezza popolare
   
E.      ‘O zi’, scusate, ma dint’ ‘a ‘stu palazzo se fanno ‘e cause?
Avv.   Si, si fanno le cause
E.       ‘o bbj’ avevo liggiuto bbuono allora...Palazzo di Giustizia… se fann’ ‘e pruciesse e...scusate...vuje site Avvocato?
Avv.   No, no quale avvocato? Non sono avvocato
E.       E va buo’ mo me vulite cuffià, vuje tenite ‘a toga e dicite châ nun site avvocato
Avv.   No, non sono avvocato
E.       Ma scusate io ‘a cunosco bona a toga, ‘a ‘o Tribunale viecchio ‘a matina a’ Cort’Assise ‘e cause se facevano cu ‘a toga, châ era ‘a sciammeria ‘e ll’avvocate
Avv.   …al Tribunale vecchio…già…ma..sono passati tanti anni, mio caro amico, e quando il tempo passa si invecchia e si muore e così sono morti anche gli avvocati e io sono un fantasma di avvocato (tra sé…o un avvocato fantasma?)
E.       jammo  nun pazziate..qua’ fantasma, ‘a verità…vuje me parite frisco e tuosto
Avv.   apparenza mio caro apparenza, io fui un avvocato ora sono un fantasma, ma un fantasma speciale e sono stato ingaggiato come attore per recitare una parte..
E.       mo me vulisseve fa’ credere che nun site avvocato ma attore… un attore fantasma… uè uè vuje l’ita fernì ‘e me cuffià Giesù, Giesù, Giesù, un avvocato fantasma e attore..ma faciteme ‘o piacere …e po’..chi v’avesse “ingaggiato” comme dicite vuje, chi v’avesse miso ‘a fa’ l’attore?
Avv.   He he he amico mio il Potere, il Potere quello con la P maiuscola 
E.       E chi fosse ‘stu mio signore che tene ‘a P maiuscola?
postato da: penalpolis alle ore 17:16 | Permalink | commenti (1)
categoria:6 racconti
martedì, 12 giugno 2007

Era ormai scoppiata l’estate in quel giugno del 1877 ed il Capo della CriminalRoom di Penalpolis aveva una “gatta da pelare”.

Non che se ne fregasse più di tanto, egli, principe del foro di datata esperienza ed eccellente avvocato (nella pura accezione del brocardo, non latino ma, americano secondo cui “un buon avvocato è colui che conosce le leggi, un eccellente avvocato è colui che conosce i giudici”) ormai poteva tranquillamente limitarsi a godere l’estate sulla comoda barca.

Ma aveva promesso a qualche amico magistrato

postato da: penalpolis alle ore 17:09 | Permalink | commenti (1)
categoria:6 racconti
venerdì, 08 dicembre 2006

“..in realtà era stata scritta a settembre, l'ho solo ritoccata con un paio di riferimenti attuali, in primo luogo il nome del presidente.
La china una era e una è rimasta.”
Valerio Spigarelli

“In giardino, avvocato, ho capito bene?” s’affacciò a dire Evelina dalla porta che dava sulla veranda tenendo in mano il vassoio con le caraffe.

postato da: penalpolis alle ore 11:03 | Permalink | commenti
categoria:6 racconti
Google

Heracleum blog & web tools