mercoledì, 26 dicembre 2007

"Borsellino, Caponetto & Co." <<Secondo queste persone, attivamente impegnate in associazioni, aventi cararattere politico, anche se non rappresentano alcun partito e non sono allineate in nessun schieramento, la grazia che potrebbe essere concessa, anche in via di urgenza,dal presidente della Repubblica a Bruno Contrada, rappresenterebbe un grave cedimento dello stato alla Mafia, un segno di debolezza ecc.. Per cui, da questa parte c'è il bene, rappresentato da loro, in nome e per conto dei loro defunti; dall'altra parte c'è il male, all'occasione rappresentato da Bruno Contrada, che

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mercoledì, 26 dicembre 2007

<<Questo non è un attacco alla magistratura, all’A.N.M., al C.S.M..
È un tentativo di riflettere criticamente, a cuore aperto, magari con l’aiuto degli stessi magistrati sull’evoluzione (o involuzione) che sta subendo, quotidianamente e silenziosamente, il rapporto fra magistratura, potere e società civile.
Parto da alcuni dati di fatto.
Nel 2006, alle ultime elezioni per il C.S.M., il 28,7 per cento delle toghe non ha espresso alcun voto valido (tra astenuti, bianche e nulle).
Significa che ben 2600 magistrati non si riconoscono più in alcuna corrente.
Due mesi fa, alle ultime elezioni per l’A.N.M., le due componenti più dinamiche, Magistratura Democratica e Movimento per la Giustizia, hanno subìto una dura batosta a vantaggio dei conservatori di M.I. e dei centristi di Unicost.
Ora l’A.N.M.

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domenica, 16 dicembre 2007
MISURE CAUTELARI REALI – IMPUGNAZIONI - DECRETO DI SEQUESTRO PROBATORIO EMESSO DAL PM – OMESSA O INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE – NULLITA’ DEL DECRETO – – RIESAME EX ART. 324 C.P.P. - POTERE INTEGRATIVO DEL TRIBUNALE DEL RIESAME - INSUSSISTENZA
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Francesco Galli, Est. Michele Mazzeo, ord. 20/11/2007, proc. n° 2333/07 R.I.M.Caut.Reali
La nullità del decreto di sequestro a fine di prova del “corpo di reato” causata dall’omessa o insufficiente motivazione del provvedimento non può essere sanata dal Tribunale del Riesame: ed invero, lo stretto collegamento e la complementarietà del rapporto tra ordinanza cautelare e quella del riesame e l’identità della “cognitio” di entrambi i giudici per la natura totalmente devolutiva di questo tipo di impugnazione,
domenica, 16 dicembre 2007
MISURE CAUTELARI REALI - DECRETO DI SEQUESTRO PROBATORIO EMESSO DAL PM – OMESSA O INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE – NULLITA’ DEL DECRETO
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Francesco Galli, Est. Michele Mazzeo, ord. 20/11/2007, proc. n° 2333/07 R.I.M.Caut.Reali
Anche il decreto di sequestro a fine di prova del “corpo di reato” deve essere necessariamente sorretto da idonea motivazione in ordine al presupposto della finalità perseguita in concreto per l’accertamento dei fatti: tale soluzione interpretativa
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domenica, 16 dicembre 2007
MISURE CAUTELARI PERSONALI – SUSSISTENZA DELLA GRAVITA’ INDIZIARIA – ESIGENZE CAUTELARI – PERICOLO DI REITERAZIONE - CONDOTTA DELINQUENZIALE RIVELATRICE DI COSTANTI LEGAMI CON AMBIENTI CRIMINALI – IRRILEVANZA – INCENSURATEZZA DELL’INDAGATO – RILEVANZA E PREVALENZA SU OGNI ALTRO ELEMENTO SINTOMATOLOGICO DI PERICOLOSITA’ SOCIALE
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Francesco Galli, Est. Teresa Areniello, ord. 20-26/11/2007, proc. n° 10185/07 R.I.M.Caut.
Lo stato di incensuratezza dell’indagato, pure a fronte di un’attività quale quella dello spaccio di stupefacenti in strada che non si improvvisa e che richiede legami con ambienti inseriti in un contesto criminale e nonostante il rinvenimento di ulteriore sostanza stupefacente pur nell’abitazione dello stesso, non consente di ritenere “concreto” il pericolo di recidiva, di guisa che alcuna misura cautelare andava applicata.
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categoria:esigenze cautelari, misure cautelari personali, 9 giurisprudenza
domenica, 16 dicembre 2007
ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE – MOLTEPLICITA’ DI REATI – UNICA CONDOTTA DELITTUOSA – INSUSSISTENZA
Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Gianpaolo Cariello, Est. Maria Grassi ord. 7-13/11/2007, proc. n° 9696/07 R.I.M.Caut.
Non sussistono gli elementi per la configurazione del delitto associativo di cui all’art. 416 c.p. allorquando, pur contestati una molteplicità di reati, gli stessi sono commessi con un’unica condotta delittuosa. Infatti, l’art. 416 c.p.
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domenica, 16 dicembre 2007
SOSTANZE STUPEFACENTI – DETENZIONE A FINI DI SPACCIO E DETENZIONE PER USO PERSONALE – RINVENIMENTO DI BILANCINO DI PRECISIONE – ATTIVITA’ LAVORATIVA DELL’INDAGATO COMPATIBILE CON L’USO DI BILANCINO DI PRECISIONE – DEDOTTO USO PERSONALE DELLA SOSTANZA STUPEFACENTE – NON PUNIBILITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres.Est. Nicola Quatrano, ord. 30/10-22/11/2007, proc. n° 9275/07 R.I.M.Caut.
Nel corso di perquisizioni presso l’abitazione ed i locali commerciali ove svolge la propria attività lavorativa l’indagato, la Polizia Giudiziaria sequestrava, suddivisa in entrambi i locali, sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana (per un peso complessivo di 17 gr.) oltre a
domenica, 16 dicembre 2007
MISURE CAUTELARI PERSONALI – ESIGENZE CAUTELARI - PERICOLO DI REITERAZIONE – OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G. – TUTELABILITA’
Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Vincenzo Albano, Est. Alessandra Cantone, ord. 24-31/10/2007, proc. n° 9233/07 R.I.M.Caut.
Appare idonea a fronteggiare il rischio di recidiva, in luogo della misura cautelare degli arresti domiciliari, anche la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria che, comunque garantendo un controllo dell’indagato, costituisce un adeguato monito rispetto alla ripetizione di comportamenti criminosi della medesima specie di quello per cui si procede.
mercoledì, 12 dicembre 2007

S'è desta l'ANM!! Appena sentito il nome "Berlusconi"!! Fin quando ad essere attaccati erano Forleo e De Magistris e gli aggressori erano esponenti del centro-sinistra, tutti tacevano nell'ANM ... qualche pallido comunicato, ma si stava alla finestra. Poi il Berlusca si lamenta delle toghe rosse napoletane, della vergognosa ed incredibile fuga di notizie (intercettazioni consegnate all'ambiguo "larepubblichino" Enrico D'Avanzo che, da sempre, risulta fin troppo "bene informato" - vedi caso Abu Omar vs CIA), dell'inconsistenza e dell'irrilevanza penale di qualche conversazione (leggete quanto narrava Cicerone sulla politica nell'antica Roma e capirete che il metodo berlusconiano è vecchio come il mondo!) e ... apriti cielo!!!!!   Ecco cosa riporta l'ANSAonline :

Anm: non siamo armata, basta attacchi
Basta attacchi alla magistratura, che non è un'armata e "non è nè rossa, nè gialla nè bianca". ma "un'istituzione , che deve compiere fino in fondo il suo dovere nel rispetto delle altre istituzioni dello Stato, ma anche dell'applicazione del principio di uguaglianza dei cittadini, di tutti i cittadini, di fronte alla legge".Così il segretario dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara, replica a Silvio Berlusconi.

"Mi auguro che le dichiarazionidell'onorevole Berlusconi siano state fraintese- dicePalamara-Se fossero vere, non può che ribadirsi che, di frontea notizie giornalistiche riguardanti vicende giudiziariepersonali, deve essere respinta con fermezza, non solo dall'Anmma da parte di tutti gli organi competenti e dei cittadini chehanno a cuore il rispetto delle istituzioni, l'usanza diattaccare per prima cosa ogni volta la magistratura, evitando ditrascinarla sul terreno della contrapposizione e delladialettica politica". "Non esiste l'armata della magistratura" sottolinea ilsegretario dell'Anm, che comunque depreca anche in questo caso"la fuga di notizie" prima che gli interessati ne sianoinformati "nella sede propria, che è quella del processo".

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sabato, 08 dicembre 2007

Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano (Giovanni Giolitti)

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categoria:8 scripta manent
mercoledì, 05 dicembre 2007

L'amico e collega Maurizio Capozzo ci segnala che il 7 dicembre prossimo (alle ore 17 presso la Sala Conferenze Capitol sita in Portici al Corso Umberto I) verrà presentato il libro "Delitti Imperfetti" scritto dal Colonnello CC Comandante del Nucleo RIS di Parma Luciano Garofano. Di indagini scientifiche e di delitti, appunto, imperfetti ne parleranno, oltre l'autore, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Dott. Giandomenico Lepore, il Sost. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Dott. Francesco Valentini ed il presidente della Camera Penale di Napoli Avv. Michele Cerabona.

Post Scriptum del 7 dicembre 2007 - Grazie all'eccellente organizzazione e moderazione di Maurizio Capozzo la presentazione del libro del Colonello Garofano è stata piacevolissima. Simpatico ed ironico l'intervento del Procuratore Lepore, seguito dalle amare considerazioni di Michele Cerabona sulle (non) investigazioni difensive e dalle acute osservazioni del Dott. Valentini. Ovvio che il fulcro dell'incontro fosse, appunto, l'intervento del Comandante del R.I.S. di Parma: tecnico e corredato da slide. Qualche nota stonata, però, dovuta alla sua ossessiva critica nei confronti di due assenti quali Bruno Vespa e Carlo Taormina: come se avesse dimenticato che, in fondo in fondo, anch'egli è creatura della spettacolarizzazione mass-mediatica del procedimento e del processo; come se avesse dimenticato che senza Bruno Vespa e Carlo Taormina, probabilmente, egli non avrebbe scritto il libro presentato. In fin dei conti, anch'egli è "concorrente" (nell'accezione giuridica del "concorso") dei "guasti" arrecati da Bruno Vespa e Carlo Taormina ...

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categoria:3 informazione, 4 news
martedì, 04 dicembre 2007

Dall'Avv. Franco Russo riceviamo e, con piacere, pubblichiamo:

Dialogo semiserio tra un avvocato fantasma o fantasma avvocato
e
la saggezza popolare
   
E.      ‘O zi’, scusate, ma dint’ ‘a ‘stu palazzo se fanno ‘e cause?
Avv.   Si, si fanno le cause
E.       ‘o bbj’ avevo liggiuto bbuono allora...Palazzo di Giustizia… se fann’ ‘e pruciesse e...scusate...vuje site Avvocato?
Avv.   No, no quale avvocato? Non sono avvocato
E.       E va buo’ mo me vulite cuffià, vuje tenite ‘a toga e dicite châ nun site avvocato
Avv.   No, non sono avvocato
E.       Ma scusate io ‘a cunosco bona a toga, ‘a ‘o Tribunale viecchio ‘a matina a’ Cort’Assise ‘e cause se facevano cu ‘a toga, châ era ‘a sciammeria ‘e ll’avvocate
Avv.   …al Tribunale vecchio…già…ma..sono passati tanti anni, mio caro amico, e quando il tempo passa si invecchia e si muore e così sono morti anche gli avvocati e io sono un fantasma di avvocato (tra sé…o un avvocato fantasma?)
E.       jammo  nun pazziate..qua’ fantasma, ‘a verità…vuje me parite frisco e tuosto
Avv.   apparenza mio caro apparenza, io fui un avvocato ora sono un fantasma, ma un fantasma speciale e sono stato ingaggiato come attore per recitare una parte..
E.       mo me vulisseve fa’ credere che nun site avvocato ma attore… un attore fantasma… uè uè vuje l’ita fernì ‘e me cuffià Giesù, Giesù, Giesù, un avvocato fantasma e attore..ma faciteme ‘o piacere …e po’..chi v’avesse “ingaggiato” comme dicite vuje, chi v’avesse miso ‘a fa’ l’attore?
Avv.   He he he amico mio il Potere, il Potere quello con la P maiuscola 
E.       E chi fosse ‘stu mio signore che tene ‘a P maiuscola?
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categoria:6 racconti
sabato, 01 dicembre 2007

Non avevamo nemmeno finito di muovere rilievi e critiche all'organizzazione dei corsi per i crediti formativi che si sono rotte le "giarretelle". Leggete qui sotto quanto è appena accaduto nei rapporti fra Unione Camere Penali Italiane e Consiglio Nazionale Forense:

(copiato dal sito della U.C.P.I.) "INAUDITA AGGRESSIONE DEL CNF ALLE CAMERE PENALI. LA REAZIONE UCPI. Con una ambigua circolare resa nota nei primi giorni di questa settimana il CNF, evidentemente pressato, ha inopinatamente emanato una circolare che -con toni retorici su una pretesa supremazia degli Ordini forensi nella formazione- di fatto rende completamente inoperante il recente protocollo firmato da CNF ed UCPI in materia di formazione. L'aggressione nei nostri confronti (nel momento in cui stavano partendo le nostre iniziative di formazione) è gravissima ed il movente è chiaro: si tratta del timore di molti Ordini forensi (anche se non di tutti), peraltro anche ben individuati, di una formazione di qualità ed a prezzo di costo. Il tradimento di un impegno formalmente sottoscritto la dice lunga sulla palude in cui ci si muove. La Giunta UCPI, nella grave situazione che si è determinata, ha reagito con estrema forza con la delibera che è pubblicata qui sotto, i cui contenuti sono anche nell'articolo del Sole 24 Ore di questa mattina (sabato 1 dicembre) Dev'esser chiaro al CNF che l'UCPI combatte da decenni per la difesa dei diritti civili in Italia ed è in grado di reggere -come la sua storia insegna- qualunque scontro in difesa delle ragioni ideali che rappresentano la sua stessa ragione di esistere. Per questo l'UCPI non abbandonerà la formazione (che dovrà portare alla specializzazione forense) alle derive affaristiche. Di seguito la delibera:

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categoria:2 documenti, 3 informazione, 4 news, 5 inciuci, 8 scripta manent
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