mercoledì, 28 novembre 2007

La delibera 24/11/2007 adottata dall'Unione Camere Penali Italiane, riportata per intero nel post che precede il presente, si conclude con il seguente inciso. "... le attività formative per cui venga richiesta l’attribuzione di crediti devono avere carattere non oneroso, allo scopo determinando la contribuzione richiesta ai partecipanti con il limite massimo del solo recupero delle spese vive sostenute."  Ora, al di là della implicita dicotomia letterale (non oneroso/recupero delle spese), consta che, se un evento deve avere carattere non oneroso, si intende che esso debba essere non oneroso per chi partecipa, ossia gratuito. E invece no! C'è da ... determinare la "contribuzione con il limite massimo del solo recupero delle spese vive". Fantastico! GRATIS AL PREZZO DI TOT!!!! I vettori aerei che vendono biglietti della tratta Roma-New York ad 1 euro non avrebbero saputo fare meglio. Anche "noi fra noi" (nel senso che Consigli dell'Ordine ed associazioni varie alla fine siamo noi stessi - sic!) abbiamo iniziato a mettere l'asterisco sul gratis! Ed è iniziato il mercato dei corsi. Un esempio: il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli  e tale Associazione Sportform (??!!) hanno organizzato, al modico prezzo di euro 130 per avvocato, un corso, articolato in sei incontri (si, così li chiamano: incontri) della durata di tre ore ciascuno: "Diritto Processuale dello Sport". Ben inteso, dato che questi incontri si terranno nella struttura pubblica del Palazzo di Giustizia di Napoli (Sala Arengario) e quindi non vi sono costi di gestione o fitto di struttura da affrontare (smentiteci), è possibile conoscere quali saranno le fatidiche spese vive?? Certo, il Consiglio dell'Ordine e la Sportform non sono la UCPI, ma la domanda resta: pur volendo credere che non tutti i 12.000 colleghi parteciperanno e volendo limitare, in ipotesi, che si iscriveranno in almeno 1.000 (NB- il corso non è a numero chiuso), a conti fatti questi 130.000,00 euro (centotrentamila/00) dove andranno a finire? Ragazzi che business!!!! VIGILATE! NON DISTRAETEVI!

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lunedì, 26 novembre 2007

Si riporta, tratta dal sito della UCPI, la delibera dell'Unione Camere Penali Italiane adottata il 24 novembre 2007 in materia di "formazione continua":

La Giunta U.C.P.I., riunita in Roma il 23 novembre 2007,

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domenica, 25 novembre 2007

MISURE CAUTELARI REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO – RIESAME – OMESSO INVIO ATTI – CONTENUTO DEGLI ATTI RIPORTATO NEL DECRETO DI SEQUESTRO – INSUFFICIENZA – ANNULLAMENTO DEL DECRETO DI SEQUESTRO

Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres. Gianpaolo Cariello, Est. Mariaconcetta Sorrentino, ord. 5-9/10/2007,  proc. n° 1825/07 R.I.M.Caut.Reali

La mancata trasmissione al Tribunale del Riesame delle informative di reato e degli esiti delle attività di osservazione di P.G., pur se richiamati nel decreto di sequestro impugnato, non consentendo di evincere alcun elemento da cui desumere la sussistenza del fumus degli ipotizzati reati, inibisce al medesimo Tribunale qualsivoglia possibilità di verifica -pur se solo a livello di astratta ipotizzabilità- dell’ipotesi accusatoria, così che il decreto di sequestro va annullato.

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domenica, 25 novembre 2007

MISURE CAUTELARI REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO – PERMESSO DI COSTRUIRE – DIFFORMITA’ – RIDUZIONE DI CUBATURA DI PIANO INFERIORE A VANTAGGIO DI PIANO SUPERIORE – CONCESSIONE DI VARIANTE A PERMESSO DI COSTRUIRE – NON ESATTA CORRISPONDENZA DELLE MISURE INDICATE NELLA VARIANTE A PERMESSO DI COSTRUIRE RISPETTO A QUELLE EFFETTIVE RISCONTRATE – IRRILEVANZA – PROGNOSI DI ABITATIVITA’ DI AREA PRECEDENTEMENTE DESTINATA A SOTTOTETTO – IRRILEVANZA - INSUSSISTENZA DEL FUMUS - ANNULLAMENTO DEL DECRETO DI SEQUESTRO

Tribunale del Riesame di Napoli, VIII sez., Pres.Est. Pierluigi Di Stefano, ord. 8/10-5/11/2007,  proc. n° 2010/07 R.I.M.Caut.Reali

Segnalata, a seguito di sopralluogo dei Carabinieri, la “difformità al permesso di costruire relativo a ristrutturazione di un fabbricato e di un sottotetto non abitabile” per avere l’indagato realizzato una riduzione della cubatura del piano inferiore, con abbassamento del solaio a vantaggio, quindi, del sottotetto che, di tal guisa diveniva abitabile, l’immobile veniva sequestrato. In sede di udienza

domenica, 25 novembre 2007

PROVA - CIRCOSTANZA AGGRAVANTE DELL’ART. 7 L. n° 203/1991 – DESUMIBILITA’ DA ALTRE IPOTESI DELITTUOSE DIVERSE DA QUELLA CONTESTATA NEL PROCEDIMENTO IN ESAME - INSUSSISTENZA

Corte di Appello di Napoli, VI sez. penale, Pres. Enrico Merlino, Est. Marco Occhiofino, Sent. 21/9-15/10/2007, proc. n° 10576/06 R.G.App.

Le testimonianze di due parti lese di reati estorsivi subiti ad opera dell’imputato e con modalità camorristiche, pur rese nel dibattimento relativo al processo in oggetto ma riguardanti fatti criminosi non oggetto dello stesso e per i quali la Corte ignora pure se il PM abbia esercitato l’azione penale, non possono offrire un quadro esauriente per la dimostrazione dell’esistenza dell’aggravante dell’art. 7 L. n° 203/1991 in relazione alla fattispecie penale specificamente contestata.

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domenica, 25 novembre 2007

SOSTANZE STUPEFACENTI – ATTIVITA’ DI SPACCIO - CONCORSO NEL REATO – CONTRIBUTO CAUSALE – MERA PRESENZA SUL LUOGO DI SPACCIO – INDICAZIONE A PIU’ ACQUIRENTI DEL LUOGO DI ACQUISTO – IRRILEVANZA

Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Nicola Quatrano, Est. Anna Elisa De Tollis, ord. 30-31/10/2007,  proc. n° 9238/07 R.I.M.Caut.

La sola presenza sul luogo di spaccio al momento della cessione a terzi di sostanza stupefacente non appare elemento sufficiente a dimostrare la compartecipazione dell’indagato al reato e, soprattutto, il suo contributo causale al fatto;

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domenica, 25 novembre 2007

SOSTANZE STUPEFACENTI – ATTIVITA’ DI SPACCIO – ELEMENTI OGGETTIVI DA CUI DESUMERE LA SUSSISTENZA DEL REATO – PRESENZA DI TOSSICODIPENDENTI NEI PRESSI DEL LUOGO OVE RINVENUTA SOSTANZA STUPEFACENTE – SEQUESTRO DI SINGOLA DOSE DI SOSTANZA STUPEFACENTE – IRRILEVANZA – USO PERSONALE – CONFIGURABILITA’

Tribunale del Riesame di Napoli, X sez., Pres. Est. Nicola Quatrano, ord. 16/10/2007,  proc. n° 8888/07 R.I.M.Caut.

Pur avendo la polizia giudiziaria osservato un “insolito via vai di giovani tossicodipendenti” entrare (per poi fuoriuscirne dopo pochi minuti) nel portone del palazzo ove risiede l’indagato, già ristretto agli arresti domiciliari, e pur avendo rinvenuto, a seguito di perquisizione, nel cassetto della scrivania dell’indagato una confezione contenente una pallina di cocaina,

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domenica, 25 novembre 2007

MILLANTATO CREDITO - VANTERIE IN ORDINE ALLA CONOSCENZA DI POLITICI – NON CONFIGURABILITA’ DELLA QUALIFICA DI PUBBLICI UFFICIALI PER I “POLITICI” . INSUSSISTENZA DEL REATO – DERUBRICAZIONE NEL REATO DI TRUFFA

Tribunale del Riesame di Napoli, XII sez., Pres. Vincenzo Albano, Est. Lucio Galeota, ord. 11-16/10/2007,  proc. n° 8717/07 R.I.M.Caut.

Deve escludersi il reato di millantato credito, derubricandosi la condotta dell’indagato in quella più lieve della truffa, allorquando la millanteria, finalizzata al vantaggio patrimoniale, consiste nella

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giovedì, 22 novembre 2007
Per fortuna che abbiamo i nostri colleghi avvocati in parlamento! Dal sito del Corriere del Mezzogiorno apprendiamo che l’Avv. Nicola Cosentino (nato a Casal di Principe il 2 gennaio 1959), attualmente deputato eletto nelle fila di Forza Italia, nella sua qualità, fra l’altro, di rappresentante dell’Avvocatura in Parlamento (in senso lato, ovviamente: cioè, semplicemente, un avvocato alla Camera dei Deputati), ha avanzato quale sua (allo stato) unica proposta di legge quella recante il n°  2334  (presentata il 7 marzo 2007, annunziata l'8 marzo 2007). Se cliccate sul numero della proposta legislativa avrete l’occasione di apprezzare lo sforzo di chi dovrebbe anche, proprio perché avvocato, farsi carico delle lotte, delle rivendicazioni e delle lamentele dell’Avvocatura intera, lo sforzo di … far istituire il Museo della Mozzarella con una previsione di copertura finanziaria di circa 9 milioni di euro! Non è che Bersani, solo frequentando il Parlamento, si è fatta un'idea fuorviante degli Avvocati?
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giovedì, 22 novembre 2007
AVVISO AI NAVIGANTI AVVOCATI NAPOLETANI
Dal sito della Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense si apprende che essa ha iniziato “le sue attività mettendo a disposizione degli avvocati italiani i primi corsi on line tenuti da docenti di prima grandezza nel panorama forense nazionale. Questi corsi sono ad accesso libero ed è sufficiente cliccare sul titolo di proprio interesse per fruire delle lezioni”.
Sul sito si aggiunge che “I corsi rappresentano soltanto il primo passo di una iniziativa più ampia che la F.I.I.F. in stretta collaborazione con il Consiglio Nazionale Forense svilupperà a partire dal 2008 quando i corsi continueranno ad essere gratuiti ma saranno utili anche per espletare il proprio dovere di aggiornamento per gli avvocati italiani” (leggi “crediti formativi”).
Ad un primo riscontro sul campo, effettivamente il servizio pare funzionare già bene. Basta accedere al sito sopra indicato della FIIF, cliccare su "e-learning" e seguire le successive istruzioni: si aprirà un video con la relativa lezione tenuta dal docente di turno. Aspettiamo solo che la promessa sia mantenuta: fornire la possibilità di accumulare crediti formativi gratuitamente.
... c'è solo da vigilare su chi proverà a lucrare su i crediti formativi ...
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lunedì, 19 novembre 2007

AVVISO AI NAVIGANTI AVVOCATI NAPOLETANI

Il 23 e 24 novembre p.v., presso la Sala Arengario del Palazzo di Giustizia, si terrà il convegno "Prospettive del nuovo processo penale". Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli ha precisato che "la partecipazione certificata alle due giornate dà diritto ai crediti formativi necessari ai fini della formazione professionale continua". Si ricorda che le iscrizioni, su apposito modulo, vanno presentate alla Segreteria del Consiglio dell'Ordine.

Ci sono, allo stato, due punti che vanno, però, chiariti. Innanzitutto, quanti punti/crediti formativi fornisce la partecipazione a questo ed altri convegni simili: è fondamentale saperlo pur nell'ottica della decisione sulla presenza utile allo scopo. E poi, l'inizio del convegno è fissato per le 10:30 di venerdì 23 novembre: ciò comporta un problema per tutti i colleghi i quali, ovviamente interessati a partecipare (crediti formativi!), sono però impegnati a patrocinare in udienza o in altre attività difensive (l'astensione nazionale, che pur cadrebbe "a fagiolo", ha ad oggetto semplicemente udienze con imputati "liberi"). Si avverte, insomma, la necessità che il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati decida in merito, quantomeno invitando, per questa volta, le Autorità Giudiziarie a rinviare ad altra data le attività processuali nelle quali sono impegnati avvocati che dimostrino di dover partecipare al Convegno (un po' come è consentito ai magistrati allorquando partecipano a corsi di aggiornamento et similia); per il futuro, poi, si auspica, comunque, che non vengano impegnate le mattinate allorquando viene organizzato un convegno anche dedicato ai crediti formativi.                Di seguito si riporta il REGOLAMENTO CNF 13/7/2007:

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sabato, 17 novembre 2007

L' ANM dice la sua sul "pacchetto sicurezza", che viene definito come un insieme di "note positive che vanno in direzione dello snellimento e della razionalizzazione del processo penale" ... Plaude, l'ANM, alla risposta alla "exCirielli" in tema di prescrizione, all'abolizione del "patteggiamento in appello", al novello "falso in bilancio" ed all'immediata applicazione di misura cautelare in caso di accoglimento dell'appello ex 310 cpp del PM.. Auspica, però, l'ANM di essere chiamata ad un confronto per discutere delle modalità con cui apportare le modifiche in materia di "sicurezza". Stia tranquilla, l'ANM ... il Governo, ma, soprattutto, il Ministro della Giustizia non mancheranno di coinvolgerla ... anzi ... pare sia in progetto una legge costituzionale volta a modificare l'art. 70 Cost.: "La funzione legislativa è esercitata solo dall'ANM". 

Di seguito si riporta il testo del documento dell'ANM sul "pacchetto sicurezza": "Il c.d. pacchetto sicurezza è in realtà un insieme di disegni di legge che investono differenti aspetti della giurisdizione penale e delle attività amministrative e di polizia dirette a garantire la sicurezza dei cittadini ed a prevenire e reprimere fatti che sono fonte di allarme sociale.
Su questa ampia materia l'Associazione nazionale magistrati offrirà in tutte le sedi istituzionali il suo contributo di conoscenza e di esperienza ed a questo fine impegnerà nell'analisi dei testi normativi i suoi organi direttivi ed i suoi gruppi di lavoro.

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lunedì, 12 novembre 2007
Di seguito si riporta la delibera della Giunta dell'UCPI con la quale si proclama l'astensione nazionale per il giorno 23 novembre 2007
La Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane, riunita il giorno 8 novembre 2007,
ribaditi
i giudizi radicalmente negativi già espressi sul cosiddetto “pacchetto-sicurezza” con la mozione approvata dal Congresso Straordinario U.C.P.I. di Treviso il 21 ottobre 2007, l’appello alle forze politiche del 31 ottobre 2007, le proprie delibere in data 15 ottobre e 1 novembre 2007;
 denuncia nuovamente
come sia nel recente decreto legge sulle espulsioni sia nelle restanti parti del “pacchetto sicurezza” siano contemplate disposizioni assolutamente inaccettabili. In particolare, tra l’altro, quelle che limitanola libertà personale, la presunzione di innocenza, il diritto di difesa in determinati processi secondo la logica del doppio binario, il patrocinio dei non abbienti, contemplano
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mercoledì, 07 novembre 2007

(Adnkronos/Ign) Lahore - Poliziotti armati di manganelli hanno nuovamente affrontato i manifestanti davanti alle sedi dei tribunali pachistani, dove anche oggi gli avvocati sono scesi in piazza per contestare la decisione del presidente Perwez Musharraf di proclamare lo stato di emergenza e di sospendere la costituzione. Anche oggi decine di avvocati sono stati arrestati a Lahore e Islamabad - riferisce la Cnn sul suo sito - e si conta che ormai un quarto degli avvocati del paese - tremila su 12mila - sia finito in carcere, mentre molti giudici si trovano agli arresti domiciliari.
Un invito a scendere in piazza è stato rivolto oggi ai suoi connazionali anche dal presidente della Corte Suprema di Islamabad, Iftikhar Chaudhry, rimosso e sostituito da Musharraf per essersi rifiutato - definendolo 'incostituzionale' - di avallare l'ordine con cui il capo dello Stato ha proclamato sabato scorso lo stato di emergenza.
In un collegamento telefonico con gli avvocati, Chaudhry - già sospeso il 9 marzo scorso dal presidente Musharraf, quindi prosciolto nel mese di luglio dalle accuse di abuso di ufficio, ripristinato nel suo incarico di presidente della Corte dalla stessa istanza giudiziaria, che aveva definito illegale la sua sospensione - ha dichiarato che la costituzione è stata "fatta a pezzi" dal generale Musharraf e che è giunto il momento di "fare sacrifici".

CAMERA PENALE DI MILANO
GIANDOMENICO PISAPIA
Il Consiglio Direttivo della Camera Penale di Milano, raccogliendo le sollecitazioni dell'Assemblea dei penalisti tenutasi in data 6.11.07, in relazione alle incarcerazioni di massa di colleghi avvocati del Pakistan i quali manifestavano in difesa dell'ordine costituzionale del proprio Paese
RITENUTO
- Che la brutale reazione delle forze di sicurezza alla civile manifestazione degli avvocati pakistani é contraria al diritto internazionale, il quale salvaguarda i diritti fondamentali della persona umana: e quindi il diritto alla vita, il divieto di detenzione arbitraria e di tortura, nonché la libertà di pensiero.
- Che l'espressione libera del proprio convincimento politico é altresì un diritto sempre e dovunque da garantire.
ESPRIME
profonda preoccupazione per la sorte dei colleghi arrestati, ai quali indirizza la propria piena solidarietà
RICHIAMA
l'attenzione delle Istituzioni preposte affinché intervengano ad ogni livello presso le Autorità pakistane al fine di chiarire le motivazioni che hanno portato agli arresti
AUSPICA
 che le Autorità pakistane forniscano ogni informazione riguardo alla condizione dei detenuti, assicurando al contempo il rispetto dei diritti della persona e del loro diritto di difesa
DISPONE
la trasmissione della presente delibera ai Ministeri degli Esteri e della Giustizia perché rappresentino le istanze dell'Avvocatura penalista milanese anche attraverso i canali diplomatici
Milano, 7 novembre 2007
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lunedì, 05 novembre 2007

Su Il Mattino di oggi, 5 novembre 2007, Carlo Alemi, Presidente del Tribunale di Napoli, ci delizia con la sua ricetta salva macchina giudiziaria: "La formazione della prova in dibattimento è una gran bella cosa, ma comporta anche passaggi lunghissimi, come ascoltare decine di testi e di imputati in serrati contraddittori. Il tutto con l'impossibilità di sostenere due o tre udienze dello stesso processo in una settimana. A volte mi capita di assistere a rinvii di udienze che vanno di mese in mese. Guai a toccare le garanzie, ma occorrono provvedimenti. Un esempio? Che senso ha il patteggiamento di una condanna in Corte di Appello? Per alleggerire gli Uffici Giudiziari io comincerei da qui, dagli accordi tra accusa e difesa in appello: sarebbe meglio eliminare i concordati". Ora, al di là della non facile comprensione della ricetta (per colpa di scrive, ovviamente ... non certo per mancanza di capacità espositiva del Presidente), c'è qualche buon'anima in grado di spiegare per quale motivo le definizioni dei processi in appello ex art. 599 c.p.p. appesantirebbero gli Uffici Giudiziari?? Onestamente, fino ad oggi, ero convinto del contrario ... avevo sentito definire simili soluzioni processuali quali riti defatigatori, addirittura. Mhà! Resto però ancor più perplesso quando proprio il Responsabile di un Ufficio Giudiziario, quale, e guarda caso, proprio il Tribunale di Napoli, si lamenta di assistere a rinvii di udienze che vanno di mese in mese!!! Faccia qualcosa, di grazia, Caro Presidente! Ma come: Lei si viene a lamentare da noi, cittadini ed addetti ai lavori, del mancato funzionamento della Sua organizzazione? Ho l'impressione che, se un simile atteggiamento si fosse manifestato in un'azienda privata, già avrebbero provveduta a destituirla dall'incarico affidatole. Ma mi spaventa ancor più che Ella non riesca nemmeno ad individuare una soluzione che non sia ... il patteggiamento in appello o la limitazione dell'istruttoria dibattimentale, lamentandosi pure dell'impossibilità di sostenere due o tre udienze dello stesso processo in una settimana: sempre di grazia, ma chi o cosa impedisce di celebrare più udienze dello stesso processo in una settimana?? Non è dato evincere la causa nella sua lucida intervista ... forse che i suoi Colleghi si lamentano di lavorare troppo? Stiano tranquilli: il Ministro della Giustizia Mastella ha appena detto (sempre riscontrabile su i quotidiani di oggi) che «è iniquo che la magistratura venga ancora privata del normale adeguamento dello stipendio, cui, per altro, ha già rinunciato, nella misura del 30%, lo scorso anno»...«Il mio impegno sarà diretto a battermi perchè sia ripristinato l’ordinario trattamento dei magistrati, anche a fronte di emendamenti di fonte parlamentare, che hanno voluto apprezzabilmente affrontare la questione, approdando a soluzioni insufficienti per porre rimedio a una situazione che è, all’evidenza, non giusta». Ecco la vera ricetta! Genio di un Ministro! Gli stipendi ... andavano ritoccati gli stipendi! Ora è tutta un'altra cosa, tutta un'altra musica ... ora si che si inizia a lavorare!

guido de maio

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