Nel lontano 2000 Stefano Montone scriveva al Ministro della Giustizia:
...Le auguro di poter valorizzare il ruolo dell’avvocatura: troppe volte esso è stato, nel recente passato, contrabbandato quale pastoia impeditiva del fluente corso di un accertamento che, altrettante volte, ho udito rivendicare quale prerogativa propria, esclusiva ed escludente, della Magistratura; non può ignorare che l’avvocato mai potrà essere “normalizzato” quale meccanismo di legittimazione ab extrinseco di attività processuali da altri ed altrove compiute. La funzione, anzitutto cognitiva, della difesa è ruolo istituzionale oltre che costituzionale: e Le auguro di saper tutelarla; riconoscendo inoltre che il controllo che la difesa esercita nel processo altro non è che la manifestazione di quella “diffidenza dal potere” sulla quale si articola la democrazia pluralistica. Non è lesa maestà.