giovedì, 30 agosto 2007

“... I nostri magistrati sono stati addestrati da un formalismo giuridico avulso dalla sostanza dei problemi. Se poi questo formalismo li induce a violare il principio summum ius, summa iniuria (troppo diritto è somma ingiustizia), la difesa è che il loro dovere è di applicare la legge, non di interpretarla. Sì e no. Qualsiasi applicazione di una norma astratta

postato da: penalpolis alle ore 14:17 | Permalink | commenti (2)
categoria:1 opinioni, 3 informazione
giovedì, 30 agosto 2007

“Incendi e omicidi a parte, naturalmente, una delle notizie più sconcertanti dell’estate è arrivata da Lipari. Dove la magistratura ha dato una prova di efficienza e di rapidità che avrebbe sicuramente meritato il plauso generale se avesse riguardato, per esempio, un piromane colto sul fatto, o in procinto di compierlo. Essa avrebbe attenuato il fallimentare, anzi scandaloso bilancio della legge che istituì sette anni fa il reato di incendio boschivo, e che ha prodotto sinora solo una condanna definitiva. No, ad essere acciuffato, ammanettato, processato per direttissima e tradotto in carcere è stato

postato da: penalpolis alle ore 13:57 | Permalink | commenti
categoria:1 opinioni, 3 informazione
giovedì, 30 agosto 2007

“Aiutato dal generale Ferragosto a uscire dalle prime pagine dei giornali, il sostituto procuratore Enrico Zucca è riapparso qualche giorno fa nelle pagine interne per via di due lettere anonime d’insulti e minacce inviategli da cittadini che lo considerano evidentemente responsabile del caso Delfino: il trentenne che ha assassinato a coltellate a Sanremo l’ex fidanzata dopo averla ripetutamente minacciata, ma soprattutto dopo essere stato inutilmente indicato allo stesso Zucca, nei rapporti di polizia, come l’autore del delitto di un’altra ex fidanzata, avvenuto l’anno scorso a Genova.
La nuova notizia non sta tanto nelle due lettere anonime,

postato da: penalpolis alle ore 13:54 | Permalink | commenti
categoria:1 opinioni, 3 informazione
giovedì, 02 agosto 2007

Nel lontano 2000 Stefano Montone scriveva al Ministro della Giustizia:

...Le auguro di poter valorizzare il ruolo dell’avvocatura: troppe volte esso è stato, nel recente passato, contrabbandato quale pastoia impeditiva del fluente corso di un accertamento che, altrettante volte, ho udito rivendicare quale prerogativa propria, esclusiva ed escludente, della Magistratura; non può ignorare che l’avvocato mai potrà essere “normalizzato” quale meccanismo di legittimazione ab extrinseco di attività processuali da altri ed altrove compiute. La funzione, anzitutto cognitiva, della difesa è ruolo istituzionale oltre che costituzionale: e Le auguro di saper tutelarla; riconoscendo inoltre che il controllo che la difesa esercita nel processo altro non è che la manifestazione di quella “diffidenza dal potere” sulla quale si articola la democrazia pluralistica. Non è lesa maestà. 

postato da: penalpolis alle ore 13:17 | Permalink | commenti (1)
categoria:2 documenti, 1 opinioni, 8 scripta manent
Google

Heracleum blog & web tools