ALFREDO DE MARSICO
Nato a Sala Consilina (Salerno) il 20.05.1888
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ALFREDO DE MARSICO
Nato a Sala Consilina (Salerno) il 20.05.1888
ENRICO DE NICOLA
Nato a Napoli il 09.11.1877
GIOVANNI PORZIO
Nato il 06.10.1873 a Portici (Napoli)
ETTORE BOTTI
Nato a Paduli (Benevento) il 11.09.1882
GIOVANNI PANSINI
Nato a Roma il 27.03.1905
ENRICO PESSINA
Nato a Napoli il 07.10.1828
FRANCESCO SAVERIO SINISCALCHI
Nato a Venosa (Potenza) il 12.09.1887
CESARE LOASSES
Nato da famiglia napoletana a Venaria Reale (Torino) il 17.06.1883
Il Corriere della Sera di martedì 17 aprile
SOSTANZE STUPEFACENTI – DETENZIONE E CESSIONE – USO PERSONALE O DESTINAZIONE ALLO SPACCIO – CRITERI – LIMITI TABELLARI – SUPERAMENTO – IRRILEVANZA
G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, Dott. Di Stefano, Sent. 7/7/2006 n° 1689/2006, proc. pen. n° 13975/06 RGNR
Prima della valutazione sulla destinazione personale o finalizzata allo spaccio della sostanza stupefacente, rileva considerare se oggi, a seguito della normativa olimpica, la mera detenzione di droga in quantità superiore alle tabelle ministeriali sia punita o meno. Innanzitutto
SOSTANZE STUPEFACENTI – DETENZIONE E CESSIONE – FATTO DI LIEVE ENTITA’ – COMMA 5 DELL’ART. 73 D.P.R. 309/90 – IPOTESI AUTONOMA DI REATO – DIFFERENTE INTERPRETAZIONE QUALE CIRCOSTANZA ATTENUANTE – ASPETTI DI INCOSTITUZIONALITA’
G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, Dott. Semeraro, Sent. 13-15/3/2007 n° 610/2007, proc. pen. n° 56331/06 RGNR
A seguito della riscrittura dell’art. 73 D.P.R. 309/90 avvenuta con la L. 21/2/2006 (di conversione del D.L. 30/12/2005 n° 272 che però non conteneva le modifiche all’art. 73), il legislatore ha inteso attribuire autonoma valenza di reato ai fatti di cui al comma 5 dell’art. 73.
CONTINUAZIONE – AUMENTO OBBLIGATORIO - APPLICAZIONE DELLA RECIDIVA IN CONCRETO E NON MERA CONTESTAZIONE IN IMPUTAZIONE
G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, Dott. Semeraro, Sent. 13-15/3/2007 n° 610/2007, proc. pen. n° 56331/06 RGNR
In tema di continuazione, deve rilevarsi che la nuova formulazione dell’art. 81, come modificato dalla cd. legge Cirielli, prevede un aumento non inferiore ad un terzo della pena stabilita per il reato più grave se i reati in continuazione sono commessi da “soggetti ai quali sia stata applicata la recidiva prevista dall’art. 99 quarto comma”; tale aumento opera però
Anche il Procuratore Generale di Napoli (dopo il Prefetto) ha espresso la Sua opinione sul ruolo e le responsabilità della borghesia in merito alla grave situazione in cui versa la città di Napoli. Si riporta un significativo stralcio del Suo intervento sul Corriere del Mezzogiorno di mercoledì 11 aprile 2007: "...insieme è necessario che si riscopra e si riviva il gruppo di doti, che un tempo hanno fatto corpo nel concetto di dignità, del quale oggi nessuno parla. Noi uomini dignitosi ne abbiamo incontrati nella nostra annosa professione: uomini di umile condizione, poveri, a volte delinquenti e, tuttavia, capaci di vivere secondo i loro principi morali, di fare sacrifici per ciò che ritenevano giusto...".
Ma l'atavico problema di Napoli non era proprio quello di giustificare i delinquenti sempre e con la solita solfa che tuttavia sono pur sempre uomini capaci di vivere secondo i loro principi morali e di fare sacrifici per ciò che ritengono giusto ? Non è questo lo stereotipo dell' uomo d'onore , del guappo di quartiere , "cattivo maestro" di quello che poi nella storia sarebbe diventato il camorrista ? Che di questi uomini a volte delinquenti il Procuratore Generale, quale uomo dignitoso, ne abbia incontrati nella Sua annosa professione nessuno ne ha dubbio: è ed è stato il suo ruolo istituzionale quello di incontrarli per perseguirli o giudicarli. Ma che da questi uomini a volte delinquenti se ne possa trarre esempio per riscoprire e rivivere il gruppo di doti che un tempo hanno fatto corpo nel concetto di dignità ... resta qualche seria perplessità.
Si segnala il rilevante risultato ottenuto dalla Unione Camere Penali Italiane a proposito della decisione di apportare modifiche al Disegno di Legge Mastella: il Governo sostanzialmente rinuncia ad ogni intervento in tema di incidente probatorio, nullità ed impedimento del difensore. Di seguito si riporta il documento redatto dalla Giunta dell’Unione Camere Penali Italiane:
<< La battaglia dei penalisti italiani, con la proclamazione dello stato d'agitazione prima e poi l'astensione delle scorse settimane ha raggiunto un primo significativo e clamoroso risultato.