“Occorre che il legislatore intervenga con nuovi e meno farraginosi sistemi di acquisizione probatoria che consentano di coniugare le ragioni di giustizia con quelle di durata processuale”. Questa la soluzione ai problemi del processo penale dettata dal Presidente della Camera Penale di Napoli e riportata sul Corriere del Mezzogiorno del 28/1/2007.
Finalmente (è un eufemismo...) avvocatura e magistratura sembrano parlare la stessa lingua (sic!!!!).
Non è che “siamo alla frutta” … la verità è che “ci siamo alzati dalla tavola” …
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